Democratici Insieme per Campagnola Emilia

November 17, 2018 at 11:49 am

Intervista al sindaco Alessandro Santachiara

Presentazione (chi sei, quanti anni hai, la tua carriera politica)
Mi chiamo Alessandro e ho 29 anni, diplomato geometra presso l’istituto Einaudi di Correggio, successivamente ho iniziato gli studi di Ingegneria Civile presso la facoltà di Parma.

Mi sono appassionato alla politica alle Scuole Superiori dove per vari anni sono stato rappresentante di classe e successivamente iscrivendomi alla associazione politica Sinistra Giovanile (associazione giovanile dei Democratici di Sinistra) approdando successivamente all’interno del’innovativo progetto del Partito Democratico e la relativa associazione giovanile Giovani Democratici.

Sono stato Consigliere Comunale dal 2004 al 2014 e Assessore alle Politiche Giovanili, Associazionismo e Volontariato nella precedente Giunta, dal 2009 al 2014. Tra le tante cose che vorrei ricordare di questi anni c’è il progetto del WiFi pubblico in Piazza Roma e la ristrutturazione del Centro Giovani.

Sono un lettore atipico, appassionato di musica e di informatica.

Come ti senti adesso che è finito tutto nel migliore nei modi?
Carico di responsabilità e di aspettative, mi piace però pensare che come la campagna elettorale questo nuovo passaggio debba essere corale e condiviso il più possibile.

Quali sono i momenti della campagna elettorale secondo te più significativi?
Sicuramente tutti i confronti con i cittadini alla mattina al punto di ascolto e i due momenti di Open Space Technology presso l’aula Rodari, in quei momenti abbiamo toccato con mano la volontà di partecipazione alla vita del nostro territorio, poi gli spunti che arrivavano dai quartieri e per ultimo la serata finale con la cena nel parco, non ci aspettavamo così tante persone.

Hai qualche rammarico, nonostante la vittoria?
Mi sarebbe piaciuto avere ancora più tempo per potermi confrontare ulteriormente con i cittadini, ma per questo la porta del mio ufficio è sempre aperta.

C’è qualcosa che ti preoccupa di questa esperienza alle porte?
Certo, il non essere capito. Siamo nella società della comunicazione, dove le informazioni (anche distorte) arrivano con una velocità tale che con difficoltà si riesce a chiarire, ma stiamo lavorando anche per questo.

Cosa invece ti carica?
La fiducia ricevuta dai cittadini e la volontà di migliorare ulteriormente il nostro territorio con l’appoggio di tutte le persone che hanno contribuito e contribuiranno a questo percorso.

Cosa ne pensi del tuo Gruppo Consiliare?
È il giusto mix tra Consiglieri con esperienza e nuovi, sono convinto che sapranno affrontare questi anni con lo stesso spirito e impegno che hanno messo nella campagna elettorale.

Quali sono le difficoltà maggiori che secondo te i comuni si troveranno ad affrontare nei prossimi 5 anni?
Una differente fiscalità degli enti locali. Da quello che abbiamo avuto modo di capire l’approccio del governo centrale è quello di ridurre i trasferimenti agli enti locali compensando con la possibilità di nuove tributarie (la recente introduzione della TASI ne è un esempio).

Di sicuro questo spinge ad una continua revisione della spesa e non penalizzando gli alti standard dei servizi offerti ai cittadini.

A questo si aggiunge il vincolo del patto di stabilità che blocca la possibilità di fare investimenti, ormai necessari, tenendo bloccati in tesoreria nazionale denari del cittadini già accantonati per opere per il territorio (Piazza Roma, ristrutturazione Asilo Nido…)

Cosa ne pensi del rapporto tra governo centrale e amministrazioni locali? Quanto la politica del governo può influenzare quella dei comuni?
Tantissimo, mi auguro che il fatto che il Presidente del Consiglio provenga da un Comune sia il perno di un nuovo modo di vedere gli enti locali. In modo molto sereno vorrei dire che quello che i Comuni da sempre chiedono, non sono maggiori trasferimenti (anche se farebbero ovviamente molto comodo), ma di poter davvero utilizzare i contributi dei cittadini per fare investimenti al momento bloccati dal patto di stabilità (ribadendo che sono denari che vengono chiesti ai cittadini non potendo successivamente utilizzarli)

Qual è secondo te un punto di forza di Campagnola?
I suoi cittadini, l’orgoglio con cui vogliono vedere crescere il proprio territorio e l’impegno quotidiano in ogni attività volta in questa direzione.

Note finali / ringraziamenti
Nel ribadire nuovamente che la mia porta è aperta ad ogni contributo per il nostro territorio, vorrei ringraziare tutti i Cittadini che ci hanno riposto la loro fiducia, chi ci ha segnalato le proprie divergenze e tutte le persone che ad ogni livello hanno contribuito alla costruzione di questo progetto.

Intervista di Michele Bertoldi

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