Democratici Insieme per Campagnola Emilia

September 22, 2018 at 8:47 am

Il gruppo D.I.C.E.

Le elezioni amministrative del 25 maggio 2014 hanno sancito la vittoria di Alessandro Santachiara e del suo gruppo di lavoro, premiando il lavoro di ascolto, condivisione delle idee e delle problematiche presenti sul nostro territorio e di apertura tramite sia il punto d’ascolto che le varie iniziative pubbliche organizzate durante la campagna elettorale.

Il gruppo di lavoro composto dagli attuali Assessori, dai consiglieri eletti e da quelli che, purtroppo, non sono riusciti a farsi eleggere continua settimanalmente a incontrarsi, per condividere la quotidianità della vita amministrativa ma anche per lavorare ai nuovi progetti e alla realizzazione del programma elettorale.

Il primo Consiglio Comunale si è tenuto a Giugno ed aveva l’obiettivo di insediare ufficialmente il Sindaco; dopo il consueto giuramento sulla Costituzione, altro importante atto è stata la nomina degli Assessori e dei vari Capigruppo.

Il secondo Consiglio Comunale prevedeva l’approvazione del bilancio previsionale 2014; sì, avete letto bene, il previsionale del 2014 è stato approvato a Luglio con in mezzo un cambio di Amministrazione. Perché succede questo? Semplicissimo, ricorderete tutti che una volta c’era l’ICI, poi l’IMU, poi hanno tolto l’IMU sulla prima casa e poi hanno messo la mini-IMU, infine è stato cambiato nuovamente il nome e adesso abbiamo la TASI e la TARI; in tutta questa confusione di nomi, tutte le volte che si cambiava l’acronimo spesso venivano modificati piccoli dettagli, che portavano le Amministrazioni a non sapere quanto avrebbero introitato dai trasferimenti statali. Per stilare un bilancio bisogna avere un’idea precisa di quanti soldi saranno incamerati dalle tasse e, su queste previsioni, si decide come e dove spenderli; se però non si sa quanti soldi si hanno non si può pianificare e la macchina amministrativa risulta inceppata!

Tornando al bilancio da approvare, la situazione che ci si è presentata non era facile: lo Stato ci ha trasferito € 638.000,00 in meno rispetto al 2013 e dovevamo migliorare il patto di stabilità di € 13.500 .

Mantenendo sempre gli stessi servizi e cercando di fare “spending review” dove era possibile, considerato che per i primi 8 mesi le spese erano già state effettuate dalla precedente Amministrazione e che davanti a noi avevamo solo 4 mesi su cui poter agire, siamo riusciti a chiudere il bilancio solo aumentando le aliquote TASI, ma cercando sempre di essere i più equi possibili, come dimostra la tabella degli aumenti. Non è stata applicata l’addizionale IRPEF e rimaniamo l’unico paese della Provincia ancora senza; questa possibilità, che ci sarebbe stata e avrebbe sicuramente aiutato il bilancio, la riteniamo non corretta: l’IRPEF è stata pensata come tassa di scopo, dunque deve avere un fine specifico e non dovrebbe essere usata per la spesa corrente. Ci piace l’idea di mantenere questa visione sull’addizionale IRPEF, poi valuteremo di anno in anno; per il momento siamo riusciti a mantenere l’auspicio che avevamo scritto sul programma (NO IRPEF!).

Pur in questo frangente non facile, bisogna ammettere che la situazione economica del Comune è ottima, considerando che negli anni sono stati accantonati € 1.390.000,00; tuttavia il già citato patto di stabilità impedisce di spendere questi fondi e, anzi, impone di anno in anno una spesa sempre minore. Nonostante questa costante diminuzione dei soldi a disposizione, siamo riusciti a fare lo stesso qualche piccolo investimento, come ad esempio: i bagni sotto le tribune del campo da calcio Sabbadini, una parte di asfalti, nuovi giochi e arredi per le scuole. Riteniamo sottolineare che noi non tagliamo su SCUOLA, CULTURA e SOCIALE: sono state ad esempio aumentate le ore degli educatori di sostegno per le scuole primarie di primo e secondo grado. Inoltre è stato attivato lo sportello Front Office Sociale: in Comune è ora possibile, oltre che la compilazione di ISEE e modulo assegni famigliari, il ritiro di referti medici e la prenotazione di visite mediche; riteniamo questo il primo mattone della Casa della Salute.

Riteniamo che la comunicazione sia importante e fondamentale, per questo abbiamo attivato un’applicazione per smartphone per avere cittadini sempre informati e collegati con il Comune; questa app verrà anche utilizzata per le comunicazioni urgenti, come ad esempio questioni legate alla chiusura delle scuole dovuta alla neve o altre calamità naturali. L’app si chiama City User ed è scaricabile sia per Android, che per iOS e Windows Phone! INSTALLATELA!!!

Ci auguriamo che lo Stato presto intervenga sul patto di stabilità e conceda ai Comuni più virtuosi la possibilità di usare i soldi dei cittadini accantonati e poi “bloccati”. Il Comune non è un’azienda, non dobbiamo “fare soldi”, le tasse che paghiamo devono servire a erogare sempre maggiori servizi e migliorare quelli esistenti; deve essere questo infatti il ruolo delle Amministrazioni, ci auguriamo e siamo ottimisti che presto si possa tornare a questo rapporto di scambio tra Amministrazione e cittadini.

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